Rimedi anticellulite: la carbossiterapia

La cellulite è un dramma che colpisce indistintamente donne giovani oppure signore mature. Si presenta come un indurimento della pelle, che di conseguenza crea quell’antiestetico effetto a buccia di arancia tanto odiato. Uno dei rimedi più utilizzati è la carbossiterapia: ecco in cosa consiste.

Prima di tutto, è bene precisare che quando constatiamo che il deposito di tessuto adiposo è solo in eccesso, ma strutturalmente non patologico, si parla (in gergo tecnico) di adiposità distrettuale. Solitamente si presenta nelle zone che dipendono dall’incidenza degli estrogeni. Quindi, nella donna le aree maggiormente colpite sono i fianchi, i glutei, le cosce e l’interno del ginocchio.

cellulite

Uno degli interventi maggiormente richiesti è la carbossiterapia, ovvero l’iniezione a livello sottocutaneo di anidride carbonica medicale. La dottoressa Monica Ferri, specialista in chirurgia vascolare e medico estetico, in una recente intervista al settimanale DonnaModerna, ha spiegato in cosa consiste.

“Si tratta di una sostanza (il CO2) che produciamo normalmente con la respirazione – ha spiegato la dottoressa Ferri – per questo motivo non è dannosa né pericolosa. L’importante è che l’anidride carbonica medicale sia veicolata da appositi macchinari riconosciuti dal Ministero della Salute, che abbiano cioè aghi e tubicini monouso e sterili.”

La carbossiterapia funziona in modo semplice: alla persona soggetta, attraverso l’uso di aghetti piccolissimi che erogano il gas, viene iniettata l’anidride carbonica in determinati punti della zona che deve essere trattata (la gamba, il fianco, o i glutei).

A seconda dell’inclinazione dell’ago si può agire più o meno in profondità, trattando in questo modo la cellulite in modo più mirato. Si possono colpire, infatti, anche le cellule adipose situate in profondità, determinando lo scioglimento dei cuscinetti. In alternativa, si può restare più in superficie, agendo sul microcircolo e sull’insufficienza venosa.

La carbossiterapia è indicata per le donne che vogliono eliminare la cellulite localizzata solo in determinati punti, in quanto le iniezioni hanno un’azione diretta e mirata. Inoltre, aumenta l’elasticità cutanea, e migliora anche la microcircolazione.

La Carbossiterapia, grazie alla biocompatibilità del suo principio attivo (CO2) è indicata per chi vuole eliminare le adiposità localizzate, ed è soprattutto una tecnica molto tollerata. Gli aghi utilizzati sono molto piccoli, e non si presenta come una tecnica invasiva. L’unica controindicazione è la presenza, una volta finito il trattamento, di piccole ecchimosi dove sono state fatte le iniezioni.

Ogni seduta dura circa 10 minuti, e comunque sono indicate almeno 10 sedute (che possono diventare 20) a distanza di una settimana una dall’altra. Gli effetti, poi, sono duraturi e si parla anche di 12 mesi. Tuttavia, per mantenere a lungo il risultato è indicato seguire uno stila di vita sano, caratterizzato da una corretta alimentazione e da quotidiano esercizio fisico.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *